STATUTO

Statuto pamegeis 
 
accolta n.ro 3550              
STATUTO
Articolo 1
E’ costituita l’Associazione denominata "PA.ME.GE.I.accolta n.ro 3550              
STATUTO 
Articolo 1
E’ costituita l’Associazione denominata "PA.ME.GE.I.S.S. - ONLUS", Associazione Scientifica dei Paesi Mediterranei per la Genetica, Infertilità, Sterilità.
Articolo 2
L’Associazione "PA.ME.GE.I.S.S. - ONLUS" è un’Associazione apolitica ed aconfessionale, senza fini di lucro, costituita con  esclusivo perseguimento di  finalità di solidarietà sociale e con la specifica finalità di:
A) organizzare e promuovere le conoscenze nel campo della fertilità e del suo controllo e della genetica;
B) stimolare l’esecuzione di ricerca in tema di riproduzione umana e della genetica;
C) contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale della terminologia inerente ai problemi della riproduzione e della genetica;
D) contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale delle procedure diagnostiche e terapeutiche sul campo della riproduzione e della genetica;
E) indire congressi periodici in cui gli associati (in seguito anche detti: soci) possano presentare i risultati delle loro esperienze e ricerche. Organizzare corsi di aggiornamento e perfezionamento saltuari o periodici. Patrocinare, se richiesto, conferenze, riunioni, congressi di altre Associazioni, Società o Gruppi che perseguano analoghi scopi sociali;
F) stabilire e mantenere relazioni con altre organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali che abbiano simili ragioni sociali;
G) curare la edizione di riviste e pubblicazioni in genere, con l’esclusione della pubblicazione di quotidiani, e la presentazione dei servizi relativi alla composizione ed alla stampa delle medesime riviste e pubblicazioni; Patrocinare, sponsorizzare ed effettuare pubblicazioni scientifiche occasionali e periodiche sugli aspetti biologici, sociologici, economici e demografici della riproduzione dell’uomo e della genetica umana. Per il perseguimento di questi fini l’Associazione può anche costituire nel suo ambito gruppi di ricerca autorizzati ad organizzarsi con autonoma regolamentazione funzionale. 
L’Associazione si riserva inoltre di deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo agli associati, altri settori di attività.
Sono escluse espressamente le attività diverse da quelle tipiche delle ONLUS – (ai sensi dell’art. 10 lettera c) D.Lgs 460/97). 
Articolo 3
L’Associazione ha durata illimitata, salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea in sede straordinaria. 
Articolo 4
Il fondo comune dell’Associazione è costituito dalle quote annuali versate dagli associati; dai contributi ricevuti da parte di enti pubblici o privati; da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti di associati o di terzi, Società, Associazioni o persone fisiche e giuridiche; dall’eventuale utile derivante da manifestazioni e iniziative a carattere scientifico e didattico; dagli eventuali utili provenienti dalle attività istituzionali dell’Associazione; dai beni mobili ed immobili che comunque divengano di proprietà dell’Associazione; da ogni altra fonte eventuale. 
Articolo 5
L’esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. 
Articolo 6
Possono entrare a far parte dell’Associazione in qualità di asssociati tutti coloro che (persone fisiche maggiori di età, giuridiche, private e pubbliche, Società, Associazioni, Enti comunque denominati  e Comitati), condividendone in modo espresso gli scopi, siano interessati alle attività poste in essere dall’Associazione ed alle finalità da questa perseguite e presentino richiesta scritta di ammissione, versando la quota associativa annuale ed ogni altro contributo richiesto dal Consiglio nel corso dell'anno in cui è presentata la richiesta.
Nella domanda, indirizzata al Presidente, l'aspirante associato deve dichiarare di condividere gli scopi della associazione e impegnarsi tra l’altro a garantire l’effettività del rapporto medesimo escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. 
Sulle domande di ammissione delibera il Consiglio Direttivo.
Gli associati devono versare quote associative annuali (ed ogni altro contributo richiesto dal Consiglio Direttivo) di importo fissato annualmente dal Consiglio Direttivo, contestualmente alla presentazione del bilancio preventivo all'Assemblea dei Soci.
Le quote associative o i contributi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.
Ogni socio ordinario partecipa di diritto a tutte le attività dell’Associazione. Può proporre al Consiglio Direttivo nuovi temi di lavoro. Ha diritto di voto nelle assemblee. Gli associati o partecipanti, maggiori di età, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione (Art. 10 lettera h) del D.Lgs 460/97). 
La qualità di socio attivo si perde per dimissioni, per mancato pagamento delle quote sociali da almeno due anni e per l’esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, per motivi gravi. 
Accanto ai soci ordinari esistono altre due categorie di soci senza diritto di voto: 
– socio sostenitore -, Società o Associazioni che contribuisce in modo consistente alla vita della Associazione e 
– socio onorario, proclamato per particolari motivi. 
Articolo 7
Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti (la cui nomina è necessaria solo allorquando il numero degli associati aventi diritto di voto è superiore a nove).
Articolo 8
L’Assemblea è costituita da tutti i soci ordinari in regola con il pagamento delle quote associative e viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio (preventivo e consuntivo). 
L'Assemblea è convocata inoltre quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un terzo degli associati, i quali devono indicare l'argomento della riunione.
L'avviso di convocazione deve essere inviato agli associati mediante telegramma, postale o telefonico, raccomandata (anche a mani) o email indirizzata a ciascun avente diritto al voto all'indirizzo fornito in sede di iscrizione o successivamente comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo. 
 L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale. Ogni associato avente diritto al voto può farsi rappresentare nelle assemblee da altro associato, con delega scritta. Nessun associato può rappresentare, oltre se stesso, più di un altro associato. Ogni associato, presente o rappresentato, ha diritto a un voto. I nuovi associati maturano il diritto al voto nell’anno successivo a quello della loro iscrizione. 
Le Assemblee saranno validamente costituite in prima convocazione quando vi intervengano almeno i due terzi degli associati; in seconda convocazione saranno valide qualunque sia il numero degli associati presenti. La valida costituzione dell’assemblea straordinaria richiede comunque la presenza dei due terzi degli associati, anche in seconda convocazione. 
Le deliberazioni dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria sono valide quando sono prese dalla maggioranza più uno degli associati presenti. 
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in mancanza dal Vice-Presidente. In mancanza di entrambi, l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario. 
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Dalle riunioni di assemblea si redige il processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. 
Articolo 8 bis
L' Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall'Assemblea, composto da tre a sette membri scelti tra gli associati, i quali dureranno in carica tre anni e comunque sino alla loro sostituzione.
Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima Assemblea la quale potrà confermarli nella carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l'intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.
Nell'ambito del Consiglio Direttivo vengono nominati il Vicepresidente, un Segretario ed un Tesoriere, che durano anch'essi in carica tre anni (le cariche di Vicepresidente, Tesoriere e Segretario possono anche essere cumulate).
Il Segretario cura l'espletamento delle pratiche sociali, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e svolge tutte le mansioni specifiche che il Consiglio Direttivo ritenga di affidargli.
Il Tesoriere verifica la corrispondenza del patrimonio e della gestione dell'Associazione. 
Il Presidente viene nominato in seno al Consiglio dai consiglieri stessi, qualora non abbia già provveduto la assemblea: ha la legale rappresentanza della associazione.
Il Consiglio Direttivo può delegare taluna delle proprie attribuzioni ad uno o più Consiglieri delegati, determinando i limiti della delega ed eventualmente anche attribuendo il potere di rappresentanza nell'ambito della delega operato. 
Articolo 9
L’Assemblea ordinaria delibera l’approvazione del bilancio sia preventivo che consuntivo, elegge il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei conti e delibera altresì su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno sottoporre al suo vaglio. L’Assemblea straordinaria delibera le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e liquidazione del fondo comune ed ha ogni funzione ad essa demandata dal Consiglio Direttivo e dagli associati. 
Articolo 10
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario, ovvero su richiesta di un consigliere. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice-Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Presidente e in sua assenza il vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Il Consiglio Direttivo avrà il compito di organizzare l’attività dell’Associazione, rappresentare l’Associazione in ogni sede, deliberare sull’ammissione di nuovi associati, determinare le quote associative ed ogni altro contributo funzionale alla vita della associazione, convocare le assemblee, compiere tutti gli atti necessari alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza limite alcuno se non quelli elencati nel presente statuto. Il Consiglio dovrà redigere annualmente, entro il mese di aprile, un rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente. 
Ai membri del Consiglio Direttivo può essere, su decisione dell'assemblea, attribuito un compenso ed in ogni caso compete il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro incarico.  
Articolo 11
Il Consiglio Direttivo risponde verso il Collegio dei Revisori dei Conti (ove nominato) e verso gli Associati dell’amministrazione e del buon andamento finanziario.
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti formato da un minimo di due componenti eletti dall’Assemblea tra i non soci o tra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo. L’Associazione potrà essere sciolta a norma degli articoli 27 e seguenti del Codice Civile. L’eventuale fondo comune netto e il patrimonio dell’Associazione saranno devoluti a scopi scientifici o di beneficenza che verranno stabiliti dall’Assemblea straordinaria in sede di scioglimento. 
Articolo 12
L’Associazione ha sede in Roma. L’indirizzo all’interno del Comune potrà essere determinato e variato dal Consiglio Direttivo
Articolo 13
Per la natura e le finalità dell’Associazione il risultato dell’esercizio sociale non può mai dar luogo a distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e di avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per la legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura (Art. 10 lettera d del D. Lgs. n. 460 del 1997). Gli utili e gli avanzi di gestione saranno impegnati solo per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, come impone la lettera e) della norma citata. 
Articolo 14
Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea a maggioranza assoluta degli iscritti.
Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, il Consiglio Direttivo, o i membri superstiti di questo, procederanno alla liquidazione dell’associazione con le modalità di seguito indicate. In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge n.662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, dedotte le eventuali anticipazioni in precedenza eseguite dai soci e contabilizzate nell’apposito libro di cassa sottoposto al controllo del Revisore. 
Articolo 15
Le vertenze eventualmente nascenti dallo svolgimento dei rapporti associativi che riguardino diritti non sottratti dalla legge alla libera disponibilità delle parti, saranno demandate ad arbitrato irrituale, il cui lodo avrà significato e valore di transizione, a mezzo di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali nominati dalle parti contendenti e il terzo dai due così eletti o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione e’ posta la sede legale dell’associazione. Il ricorso alla procedura arbitrale verrà promosso dalla parte che vi ha interesse, mediante avviso raccomandata con ricevuta di ritorno all’altra parte, contenente la nomina dell’arbitro sottoscritta per accettazione di questi. Nei quindici giorni successivi alla data del timbro postale della ricevuta e sempre a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la controparte dovrà a sua volta comunicare al promotore della procedura la nomina del proprio arbitro il quale, come il precedente, dovrà apporre in calce all’avviso la propria firma per accettazione. In difetto la nomina sarà di competenza del Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione e’ posta la sede legale dell’associazione su semplice istanza di parte. Nei quindici giorni successivi alla nomina del secondo arbitro, i due arbitri provvederanno alla nomina del terzo arbitro, Presidente del Collegio. Difettando l’accordo, la nomina verrà deferita a cura di una delle parti o di uno dei due arbitri, al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione e’ posta la sede legale dell’associazione. Il lodo dovrà essere emesso entro sessanta giorni dall’accettazione del terzo arbitro. Quest’ultimo avrà i più ampi poteri regolamentari in merito alla procedura. Ogni decisione anche istruttoria verrà presa fra gli arbitri a maggioranza. 
Articolo 16
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia. 
Firmato:
IROLLO Alfonso Maria, AIELLO Raffaele, COTENA Antonietta
Umberto D'Angelo (Notaio - sigillo) .S. - ONLUS", Associazione Scientifica dei Paesi Mediterranei per la Genetica, Infertilità, Sterilità.
Articolo 2
L’Associazione "PA.ME.GE.I.S.S. - ONLUS" è un’Associazione apolitica ed aconfessionale, senza fini di lucro, costituita con  esclusivo perseguimento di  finalità di solidarietà sociale e con la specifica finalità di:
A) organizzare e promuovere le conoscenze nel campo della fertilità e del suo controllo e della genetica;
B) stimolare l’esecuzione di ricerca in tema di riproduzione umana e della genetica;
C) contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale della terminologia inerente ai problemi della riproduzione e della genetica;
D) contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale delle procedure diagnostiche e terapeutiche sul campo della riproduzione e della genetica;
E) indire congressi periodici in cui gli associati (in seguito anche detti: soci) possano presentare i risultati delle loro esperienze e ricerche. Organizzare corsi di aggiornamento e perfezionamento saltuari o periodici. Patrocinare, se richiesto, conferenze, riunioni, congressi di altre Associazioni, Società o Gruppi che perseguano analoghi scopi sociali;
F) stabilire e mantenere relazioni con altre organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali che abbiano simili ragioni sociali;
G) curare la edizione di riviste e pubblicazioni in genere, con l’esclusione della pubblicazione di quotidiani, e la presentazione dei servizi relativi alla composizione ed alla stampa delle medesime riviste e pubblicazioni; Patrocinare, sponsorizzare ed effettuare pubblicazioni scientifiche occasionali e periodiche sugli aspetti biologici, sociologici, economici e demografici della riproduzione dell’uomo e della genetica umana. Per il perseguimento di questi fini l’Associazione può anche costituire nel suo ambito gruppi di ricerca autorizzati ad organizzarsi con autonoma regolamentazione funzionale. 
L’Associazione si riserva inoltre di deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo agli associati, altri settori di attività.
Sono escluse espressamente le attività diverse da quelle tipiche delle ONLUS – (ai sensi dell’art. 10 lettera c) D.Lgs 460/97). 
Articolo 3
L’Associazione ha durata illimitata, salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea in sede straordinaria. 
Articolo 4
Il fondo comune dell’Associazione è costituito dalle quote annuali versate dagli associati; dai contributi ricevuti da parte di enti pubblici o privati; da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti di associati o di terzi, Società, Associazioni o persone fisiche e giuridiche; dall’eventuale utile derivante da manifestazioni e iniziative a carattere scientifico e didattico; dagli eventuali utili provenienti dalle attività istituzionali dell’Associazione; dai beni mobili ed immobili che comunque divengano di proprietà dell’Associazione; da ogni altra fonte eventuale. 
Articolo 5
L’esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. 
Articolo 6
Possono entrare a far parte dell’Associazione in qualità di asssociati tutti coloro che (persone fisiche maggiori di età, giuridiche, private e pubbliche, Società, Associazioni, Enti comunque denominati  e Comitati), condividendone in modo espresso gli scopi, siano interessati alle attività poste in essere dall’Associazione ed alle finalità da questa perseguite e presentino richiesta scritta di ammissione, ................ ................omissis
SE SI DESIDERASSE RICEVERE LO STATUTO COMPLETO CONTATTARE LA PRESIDENZA ALLA SEGUENTE MAIL informazioni@pamegeiss.it